Lasciar andare il passato
Quando il Dolore Blocca il Presente
Molte persone vivono ancora ancorate al proprio passato, non per scelta, ma perché quel passato ha creato delle ferite profonde. Quando si è vissuto un trauma, una perdita, un abuso, un abbandono, un’umiliazione, lasciar andare non è solo difficile: può sembrare impossibile. E così quel dolore si trascina nel presente, si riflette nelle relazioni, nei pensieri, nelle scelte quotidiane. Diventa parte del modo in cui vediamo noi stessi e il mondo.
La parabola dell’uomo e della scialuppa
“C’era una volta un uomo che, dopo aver attraversato un mare in tempesta, si salvò grazie a una piccola scialuppa. Quella barca, fragile ma resistente, lo aveva tenuto a galla quando tutto sembrava perduto. Era stato solo grazie a lei che era sopravvissuto.
Una volta raggiunta la terraferma, l’uomo decise di continuare il viaggio. Davanti a lui si estendeva una fitta giungla. Senza pensarci troppo, si caricò la scialuppa sulle spalle e si incamminò tra gli alberi.
All’inizio sembrava sopportabile. Ma più andava avanti, più la vegetazione si faceva fitta. I rami graffiavano, le liane si attorcigliavano, la scialuppa si incastrava ovunque. Ogni passo era una lotta. Ogni metro, una battaglia. L’uomo si stancava, si arrabbiava, cadeva. Ma non lasciava andare.
“Mi ha salvato la vita,” si diceva. “Non posso abbandonarla adesso.”
Eppure, quella che un tempo era stata la sua salvezza, ora era diventata il suo ostacolo.
Un giorno, sfinito, si sedette su una roccia. Guardò la scialuppa e si rese conto che non serviva più. In quella giungla, non c’era acqua da attraversare. Solo sentieri da percorrere, radici da evitare, luce da cercare.
Fu allora che, con un misto di tristezza e sollievo, decise di appoggiarla a terra. Non la gettò via con rabbia, né la rinnegò. La ringraziò. E la lasciò lì, tra gli alberi.
Da quel momento, il cammino cambiò. I suoi passi si fecero leggeri. I rami non lo trattenevano più. La foresta si apriva davanti a lui. E finalmente, dopo tanto tempo, l’uomo uscì dalla giungla.”
Cosa Significa
Questa parabola ci ricorda che ciò che un tempo ci ha protetti, oggi potrebbe intralciare il nostro cammino. Meccanismi di difesa, convinzioni, atteggiamenti nati in tempi difficili possono diventare, col tempo, il nostro peso. Onorarli, riconoscerne il valore, e poi lasciarli andare, è un atto di maturità e libertà.
Solo senza la scialuppa sulle spalle possiamo camminare davvero.
Ma come si fa effettivamente a lasciar andare il passato
La prima e anche la più importante pratica è quella di ACCETTARE le proprie emozioni, non reprimerle. Accettale e lasciale fluire per poi superarle.
La seconda è Impara a GESTIRE la tua mente. Sei tu che devi controllare la mente, non lasciare che la tua mente controlli te. Impara a gestire i pensieri. Ogni volta che si presenta un pensiero negativo sostituiscilo con un pensiero positivo.
E infine, Riprendi il controllo della TUA VITA. Fai attività che ti piacciono, dedicati ad un Hobby, prenditi i tuoi spazi per riposare, per riflettere, per rilassarti.
Chiudere con il passato non è una cosa che si ottiene da una sola azione e in un solo giorno, come tutte le cose, richiede pratica e costanza.
Ma tutto inizia da un primo passo, devi volerlo.
Lettura consigliata
La forza del perdono- di Sabrina Giampietro
L’arte di lasciar andare- di Rossella Panigatti
Ora ti lascio andare- di Antonia L.
Molto bello e motivante