Il coraggio di cambiare

Cambiare fa paura. È inutile negarlo. Il solo pensiero di uscire dalla nostra zona di comfort ci agita, ci mette in discussione. Eppure, è proprio lì, dove inizia l’incertezza che nasce il coraggio. Il vero coraggio.

Ci abituiamo facilmente a ciò che conosciamo, ciò che ci fa sentire al sicuro. Molti abbiamo seguito i consigli dei nostri genitori di studiare e crearci un lavoro sicuro. Siamo stati condizionati, forse sin da piccoli, a cercare “il sicuro”, quindi ad avere paura di tutto il resto. Oggi ci troviamo ad “accettare” troppe sicurezze anche se non ci rendono felici. Un lavoro che non ti soddisfa ma che “almeno è sicuro”, la relazione che non ti rende felice ma che “dura da anni”, la città che ti sta stretta ma che “conosci bene”.

Tutto questo può diventare una trappola dorata e uscirne non è sempre così facile.

Ma anche il cambiamento più desiderato porta con sé una certa dose di incertezze, di ansia e, spesso, di dolore.

Prima di tutto, cambiare significa ammettere che qualcosa non va più e già questo richiede tanta onestà e forza d’animo. Significa guardarsi dentro e ammettere, spesso con fatica, che ciò che hai non basta più. Che stai cercando qualcosa di più allineato con chi sei oggi, non con chi eri ieri.

Ma perché è così difficile ammetterlo? Perché vuol dire prendere una posizione, vuol dire decidere che meritiamo di più ed essere disposti a rischiare tutto per qualcosa di più autentico.

(Purtroppo il vero problema d’oggi è che molti NON credono di meritare di più. Ma questo è un argomento per un altro blog )

Spesso crediamo che chi ha avuto il coraggio di cambiare non ha avuto paura, ma avere coraggio non significa non avere paura. Avere coraggio significa non farsi fermare dalla paura! Il coraggio è agire nonostante la paura. È quella voce interiore che ci sussurra :”Forse andrà male, ma ci provo lo stesso. L’importante è non restare fermo!”

E non dobbiamo per forza iniziare con le decisioni più grandi, possiamo iniziare con piccoli passi. La telefonata che non volevamo fare, il “no” detto con fermezza, il “sì” detto con fiducia. Sono i primi passi fuori dalla routine.

Come coltivare il coraggio

Non esiste una formula magica, ma ci sono gesti quotidiani che lo alimentano:

· Ascoltarsi davvero, senza filtri.

· Parlare con chi ci conosce profondamente.

· Fare piccoli passi, anche quando il traguardo sembra lontano.

· Fai una lista di piccole cose che ti fanno paura e affrontale una per volta. (Mangiare da sola in un ristornate, accettare\rifiutare un invito, invia il curriculum per quella posizione, invita quell’amica\o a cena)

· Accettare che la paura non se ne andrà, ma può camminare accanto a noi.

· Accettare di non avere sempre tutte le risposte

 

In conclusione

Il coraggio di cambiare non è un dono riservato a pochi. È una scelta che tutti possiamo fare, ogni giorno. Non si tratta di rivoluzionare tutto da un momento all’altro, ma di cominciare. Di dire sì a quel piccolo slancio che nasce dentro, anche se tremante.

Perché, alla fine, cambiare è un atto d’amore verso sé stessi. E l’amore, quello vero, ha sempre un pizzico di coraggio.

 

Per chi volesse approfondire l’argomento, suggerisco le seguenti letture:

 

1. “Il coraggio di non piacere” – Ichiro Kishimi e Fumitake Koga Parla di come trovare il coraggio di essere se stessi, anche a costo di non essere approvati dagli altri.

 

2. “La forza della fragilità” – Brené Brown (in originale: Daring Greatly) Perfetto se vuoi lavorare sul coraggio di aprirti, amare, sbagliare, rialzarti.

3. “Lettere a un giovane poeta” – Rainer Maria Rilke Per chi cerca ispirazione interiore più che soluzioni pratiche.

 

4. “La via dell’uomo” – Martin Buber È un testo spirituale che tocca profondamente chi si sente chiamato a un cambiamento profondo.

 

Una risposta

  1. Per anni ho avuto paura di aprire gli occhi sott’acqua, dovuta ad un esperienza drammatica. Qualche giorno sono riuscita a superarla, grazie a l’aiuto e incorragiamento di Sabrina. Sono riuscita a fare il primo piccolo passo e aprire gli occhi sott’acqua x qualche secondo e una volta fatto il primo passo, sono riuscita a farlo piu alungo anche da sola. Grazie Sabrina 🥰

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